Pubblicato il 30 Giugno, 2008 di Rubra
Pubblicato il 11 Giugno, 2008 di Rubra
E con oggi abbiamo toccato le 2000 visite.
Sono molto fiera del risultato raggiunto!
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Pubblicato il 7 Giugno, 2008 di Rubra
Vorrei riunire qui una bibliografia utile agli insegnanti.
Sulla comprensione del testo:
A. Colombo, Leggere, capire e non capire, Zanichelli 2002
Letteratura:
AA.VV. LA letteratura per unità didattiche. Proposte e metodi per l’educazione letteraria a cura di A. Colombo, La Nuova Italia 1996
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Pubblicato il 25 Aprile, 2008 di Rubra
Finalmente una pagina da cui si possono scaricare gli esempi per la prova di stato da effettuare durante l’esame di terza media. Sono riuscita a inserire il link soltanto ora sebbene le prove, almeno per italiano, siano state pubblicate sul sito invalsi già all’inizio di aprile.
Ho già sperimentato il primo testo e relativo questionario in classe. Sebbene ad una prima lettura la prova sembri facile, in realtà non lo è e alcuni alunni hanno totalizzato un punteggio di gran lunga inferiore alle mie aspettative. Nessuno ha comunque ottenuto il punteggio massimo…
Inserisco qui sotto il link alla pagina del sito invalsi da cui si possono scaricare le prove di italiani, matematica e le prove per alunni con disabilità intellettiva.
Buon esame a tutti!
http://www.invalsi.it/EsamiDiStato/pagine/matdidattici.php
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Pubblicato il 20 Marzo, 2008 di Rubra
In data 18 marzo, cioè l’altro ieri, il nostro ministro Fioroni si degna di farci avere notizia sulle modalità di svolgimento dell’esame conclusivo del primo grado della scuola secondaria. Considerando le novità introdotte forse sarebbe stato il caso di far pervenire dei comunicati in tal senso ben prima! Con la circolare 32 del 14 marzo 2008, oltre alle prove diciamo canoniche, viene infatti confermata una prova di carattere nazionale che il ministro introduce così
La prova scritta a carattere nazionale prevista dalla legge n. 176/2007 è volta a verificare i livelli generali e specifici di apprendimento conseguiti dagli alunni. I testi della prova sono scelti dal Ministro tra quelli definiti annualmente dall’Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema di Istruzione (Invalsi). Con la Direttiva n. 16 del 25 gennaio 2008 se ne precisano finalità, contenuti e modalità per l’anno scolastico 2007-2008 nel quale la prova, una novità assoluta per il nostro sistema di istruzione, troverà attuazione secondo criteri di gradualità e flessibilità.
- FinalitàLa prova standardizzata all’interno dell’esame di Stato è un’opportunità per l’arricchimento della qualità della valutazione degli alunni. La citata direttiva prevede che la prova concorra ad integrare gli elementi di valutazione degli alunni, aiutando a verificarne i livelli di apprendimento. I criteri di incidenza e di peso della prova nazionale sulla valutazione complessiva in sede di esame di Stato, formalizzati nella seduta di insediamento della Commissione, sono rimessi alla autonoma determinazione della Commissione esaminatrice stessa.
I risultati della prova concorrono, inoltre, alla conoscenza dei livelli di apprendimento di talune discipline conseguiti al termine del 1° ciclo dagli alunni sul territorio nazionale. Per l’anno scolastico in corso, tenendo conto del breve tempo intercorso tra l’emanazione della legge e la prima attuazione, la prova mantiene, naturalmente, un carattere esplorativo nella prospettiva di costruire, in collaborazione con le scuole e con i docenti, soluzioni a regime con compiuta validità scientifica.
- ContenutiL’impostazione e la struttura della prova nazionale si avvalgono della esperienza acquisita dall’Invalsi nelle rilevazioni nazionali e internazionali sugli apprendimenti, nonché della conoscenza delle prassi didattiche. Per l’anno scolastico 2007-2008 la prova nazionale riguarderà italiano e matematica, ad integrazione delle prove scritte già previste per tali discipline. La tipologia di prova scelta dal Ministro tra quelle predisposte dall’Invalsi ha le seguenti caratteristiche.
La prova è divisa in due sezioni. La prima, che riguarda l’italiano è divisa in due parti: parte A – comprensione della lettura, ovvero testo narrativo seguito da quesiti; parte B – riflessione sulla lingua, serie di quesiti su conoscenze grammaticali. I quesiti sono sia a scelta multipla sia a risposta aperta. Nella seconda, che riguarda la matematica, si propongono quesiti a scelta multipla e a risposta aperta sulle seguenti aree: numeri, geometria, relazioni e funzioni, misure, dati e previsioni.
Ancora una volta entrano in gioco italiano e matematica. Insomma questo esame di terzo anno sta diventando peggio di un esame di maturità!? Mi chiedo: è corretto emanare a questo punto dell’anno indicazioni precise? Non sarebbe stato più opportuno che la comunicazione fosse più tempestiva in modo che si potesse effettivamente organizzarsi in maniera più concreta?
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Pubblicato il 16 Marzo, 2008 di Rubra
Nel blog di un’amica scopro che oggi è la giornata internazionale dei diritti dei consumatori e nello specifico questa giornata viene dedicata ad una raccolta di firme per bandire a livello internazionale la pubblicità e la vendita di alimenti non sani ai bambini. Utopia? Se guardo le fatidiche macchinette-distributore a scuola direi di si: patatine, cocacola, mars… però anche purea di frutta e succhi (che regolarmente rimangono al loro posto…). Clicca qui
Ma è possibile fare educazione alimentare anche dai banchi di scuola? Direi di si. Credo sia importante spronare i ragazzi a muoversi, quando possibile, anche a scuola, a mangiare verdura e frutta in mensa, a evitare pizzette e brioches traboccanti di crema ad ogni cambio dell’ora, preferire una partita a calcio o a basket giocate realmente piuttosto di ore interminabili davanti alla playstation a far giocare omini virtuali.
Sarebbe interessante, ad esempio nelle ore di storia, calcolare il dispendio energetico in termini di calorie che potevano avere gli uomini dell’età romana oppure del medioevo, o durante la rivoluzione industriale, paragonarla con quello medio di oggi e poi fare un raffronto sulle abitudini alimentari e sull’apporto calorico quotidiano di ieri e di oggi. I ragazzi scorprirebbero ben presto che un tempo si mangiava meno e si “spendeva” molto di più…
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Pubblicato il 15 Marzo, 2008 di Rubra
Ciao,
dopo un corso di tecnologie didattiche ed educative in cui si è battuto molto sui software liberi e con codice sorgente aperto, mi è venuta voglia di vedere se e come funzioni linux. In molti mi hanno sconsigliato il passaggio da Win al sistema operativo libero. Eppure… la curiosità è donna… quindi ho deciso di provare l’emozione, anche solo in modo provvisorio, di avvalermi di un sistema operativo non proprietario,visti anche i notevoli disagi creati da Windows Vista agli utenti.
Se volete fare altrettanto consultate questo sito
http://mirror.augo.it/tocd20r2it/disctree/it/ubuntu.html scaricatevi il liveCD di linux (io ho usato ubuntu) dalla sezione prova e… seguite le istruzioni.
Credo che potrei davvero pensare di passare in toto al software libero…qualora decidessi di cambiare computer e il mercato mi imponesse, come di fatto avviene, la licenza di Vista.
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Pubblicato il 8 Marzo, 2008 di matteobs
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Pubblicato il 8 Marzo, 2008 di Rubra
vi propongo una riflessione mia, strettamente mia che però può servire come confronto serio e costruttivo per costruire una scuola davvero significativa, o almeno credo.
Sto studiando un po’ la didattica della scrittura e sempre di più mi rendo conto che ho sbagliato, e di grosso, nell’impostare il mio lavoro, dalla prima, in maniera tradizionale.
Mi trovo concorde, mio malgrado, con Tullio De Mauro che rilevava, già nel 1973, l’anacronismo profondo di questa pratica di scrittura nella scuola. Sono passati trentacinque anni da allora, eppure questa pratica, nel bene e nel male, resiste. Si preferisce ora parlare di scrittura creativa o di scrittura funzionale, con schemi compositivi più rigidi ma soprattutto più calati nella reale esigenza di scrittura nel mondo del lavoro e della professione. Tuttavia. Mi chiedo: è più utile far scrivere un tema a settimana (cosa che ho sempre fatto e di cui francamente mi pento) o concentrare la propria attenzione su COME si scrive, COSA si scrive, PERCHÉ si scrive, A CHI si scrive, QUANDO bisogna scrivere?
Le tendenze della didattica della scrittura attuale propendono per un tipo di insegnamento diverso, molto diverso, da quello che io ho subito e che ho imposto ai miei alunni fino a poco tempo fa. Perché non è vero niente che scrittori si nasce! A scrivere si può e si deve imparare!
Cosa pensate di questo? Non è proprio di queste cose di cui dovrebbero occuparsi le riunioni di area? Perché la scuola non propone o favorisce corsi di aggiornamento o megli odi formazione su queste tematiche, magari in rete con altre scuole?
Io mi trovo molto in crisi e mi sembra che quello che ho fatto sino ad ora sia in realtà in gran parte sbagliato.
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Pubblicato il 7 Marzo, 2008 di Rubra
Se c’è un libro che ho amato in questi anni di tortura ssis è stato Jane Eyre di Emily Bronte.
Ora il sito www.liberliber.it in occasione della festa della donna, propone l’audilibro proprio di questo splendido romanzo. E’ scaricabile, gratuitamente, in file mp3: http://www.liberliber.it/audioteca/b/bronte/
Auguri a tutte!
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