La cassetta degli attrezzi

il ritorno della grammatica

Posted by: Rubra on: 8 Maggio, 2009

C’è ancora, oggi, chi ritiene che l’insegnamento della grammatica italiana nella scuola debba passare solo e soltanto attraverso una selva di regole e regolette, di complementi deputati a risolvere e descrivere ogni funzione linguistica esplicitata dal parlante, da una miriade di tipologie di proposizioni da non confondere assolutamente con i complementi…

In realtà la linguistica ha fatto molti passi avanti rispetto ai libri che ancora le case editrici mettono in mano ai nostri alunni. Come anche per altre materie, come ad esempio la geografia, i libri di testo per la scuola sono già vecchi, scientificamente, ancora prima di essere stampati.

Perchè non ripensare tutto l’insegnamento della grammatica?

Ci viene incontro in questo una lettera datata 2004, poi riveduta nel 2007, del linguista Francesco Sabatini. Il testo è leggibile qui

Posted by: Rubra on: 2 Aprile, 2009

Mi vergogno un po’ per non aver più aggiornato questo blog ma spero di riuscire presto a inserire materiali e novità…

Pregherei gli utenti che transitano da queste parti e magari fruiscono dei materiali pubblicati di lasciare almeno un commento o un’opinione sul lavoro fatto.

Grazie, Rubra

Vorrei un ministro…

Posted by: Rubra on: 29 Agosto, 2008

…che sia entrato nelle classi, che abbia lavorato nella scuola almeno un anno o un mese, non importa. Ma vorrei che la scuola l’avesse vissuta da dentro, magari da precario. Come può questa signora legiferare obiettivamente su una materia che non conosce assolutamente?

E il testo del decreto non è ancora uscito…

Oggi poco dopo le 14 il nostro Parlamento ha approvato un decreto legge (che sarei curiosa di leggere, dato che sul sito del MIUR non è ancora apparso) in cui si annunciano novità per l’anno incipiente: voto in condotta per avvallare bocciature e medie scolastiche, educazione civica, voto numerico alle scuole di primo grado (elementari e medie) affiancato da giudizi esplicativi. Insomma un tuffo nel passato, nella scuola di 80 anni fa…  Con il 5 in condotta (che un tempo era 7) si verrà bocciati, senza passare dal via. E questo potrebbe andare anche bene se la scuola deve promuovere lo sviluppo della persona a 360° quindi non facendo riferimento solo a conoscenze, abilità e competenze. Passi anche l’educazione civica che però non si sa bene dove andrà posta, se sarà un insegnamento trasversale oppure delegato al solo insegnante di lettere e che era già contemplata sia dalla riforma Moratti del 2003 sia dalle nuuove indicazioni nazionali di Fioroni del 3 agosto dello scorso anno; semplicemente non si chiamava educazione civica, ma passava sotto definizioni diverse, molto più articolate e, forse, più chiare.

LA questione del voto numerico è complessa. Agli occhi dei più è un ritorno all’oggettività nella scuola. Secondo me è semplicemente un passo indietro, come ho già detto, un tuffo nella scuola degli anni Venti del ministro Gentile. Che il voto numerico restituisca oggettività mi può anche stare bene. Che sia un buon veicolo educativo non lo so. Si è parlato tanto della didattica legata alla personalizzazione dell’apprendimento, alla costruzione del processo insegnamento-apprendimento… la valutazione è parte integrante di questo processo e non può essere stravolta 2 giorni prima dell’inizio di un anno scolastico. 2 in tempestività, dunque, alla Ministra.

Cos’altro dire? Sono stanca di riforme dell’ultimo minuto!

Aspetto di leggere questo benedetto decreto legge. E mi sento vicina a quei due terzi di insegnanti elementari che rischiano il posto perchè la Ministra pensa di tornare al maestro unico…

E per completare… leggi qui

Didattica del latino….locale!

Posted by: tufina on: 28 Luglio, 2008

Ciao a tutti,

mi sono chiesta più volte come fare per rendere l’apprendimento del latino più accattivante per i nostri studenti. Ho così pensato che legare la traduzione all’acquisizione di informazioni che riguardano la storia locale potrebbe diventare un’arma, se non vincente, almeno utile per ragiungere obiettivi congiunti di storia e di latino. Infatti, nell’affrontare la progettazione di un percorso di storia locale per una classe seconda di liceo scientifico bresciano, ho recuperato alcuni passi latini tratti da Plinio il Giovane, Livio e Catullo in cui si parla di Brescia e delle caratteristiche di alcuni suoi abitanti. La traduzione di questi brani potrebbe allora incuriosire i ragazzi, non fosse altro che per ragioni “campanilistiche”, e avrebbe anche il pregio di diventare un’operazione altamente formativa di lavoro sulle fonti, obiettivo da perseguire nell’insegnamento della storia.

Purtroppo non ho ancora avuto modo di verificare sul campo la fattibilità di una tale operazione e per questo condivido con voi questo materiale; se potrete utilizzarlo, sarà importante anche per me avere dei feed back sulla sua riuscita!

Tufina

 brescia_nelle_fonti_letterarie1

risultati delle prove invalsi

Posted by: Rubra on: 30 Giugno, 2008

Come richiestomi da una giovane lettrice inserisco le griglie di correzione delle prove invalsi protagoniste dell’esame di stato conclusivo del primo ciclo di istruzione.

Le trovate a questo link http://www.invalsi.it/EsamiDiStato/risultati/risfree.php

quota 2000

Posted by: Rubra on: 11 Giugno, 2008

E con oggi abbiamo toccato le 2000 visite.

Sono molto fiera del risultato raggiunto!

Bibliografia

Posted by: Rubra on: 7 Giugno, 2008

Vorrei riunire qui una bibliografia utile agli insegnanti.

Sulla comprensione del testo:

A. Colombo, Leggere, capire e non capire, Zanichelli 2002

Letteratura:

AA.VV. LA letteratura per unità didattiche. Proposte e metodi per l’educazione letteraria a cura di A. Colombo, La Nuova Italia 1996

Finalmente una pagina da cui si possono scaricare gli esempi per la prova di stato da effettuare durante l’esame di terza media. Sono riuscita a inserire il link soltanto ora sebbene le prove, almeno per italiano, siano state pubblicate sul sito invalsi già all’inizio di aprile.

Ho già sperimentato il primo testo e relativo questionario in classe. Sebbene ad una prima lettura la prova sembri facile, in realtà non lo è e alcuni alunni hanno totalizzato un punteggio di gran lunga inferiore alle mie aspettative. Nessuno ha comunque ottenuto il punteggio massimo…

Inserisco qui sotto il link alla pagina del sito invalsi da cui si possono scaricare le prove di italiani, matematica e le prove per alunni con disabilità intellettiva.

Buon esame a tutti!

http://www.invalsi.it/EsamiDiStato/pagine/matdidattici.php

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In data 18 marzo, cioè l’altro ieri, il nostro ministro Fioroni si degna di farci avere notizia sulle modalità di svolgimento dell’esame conclusivo del primo grado della scuola secondaria. Considerando le novità introdotte forse sarebbe stato il caso di far pervenire dei comunicati in tal senso ben prima! Con la circolare 32 del 14 marzo 2008, oltre alle prove diciamo canoniche, viene infatti confermata una prova di carattere nazionale che il ministro introduce così

La prova scritta a carattere nazionale prevista dalla legge n. 176/2007 è volta a verificare i livelli generali e specifici di apprendimento conseguiti dagli alunni. I testi della prova sono scelti dal Ministro tra quelli definiti annualmente dall’Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema di Istruzione (Invalsi). Con la Direttiva n. 16 del 25 gennaio 2008 se ne precisano finalità, contenuti e modalità per l’anno scolastico 2007-2008 nel quale la prova, una novità assoluta per il nostro sistema di istruzione, troverà attuazione secondo criteri di gradualità e flessibilità.

  1. FinalitàLa prova standardizzata all’interno dell’esame di Stato è un’opportunità per l’arricchimento della qualità della valutazione degli alunni. La citata direttiva prevede che la prova concorra ad integrare gli elementi di valutazione degli alunni, aiutando a verificarne i livelli di apprendimento. I criteri di incidenza e di peso della prova nazionale sulla valutazione complessiva in sede di esame di Stato, formalizzati nella seduta di insediamento della Commissione, sono rimessi alla autonoma determinazione della Commissione esaminatrice stessa.

    I risultati della prova concorrono, inoltre, alla conoscenza dei livelli di apprendimento di talune discipline conseguiti al termine del 1° ciclo dagli alunni sul territorio nazionale. Per l’anno scolastico in corso, tenendo conto del breve tempo intercorso tra l’emanazione della legge e la prima attuazione, la prova mantiene, naturalmente, un carattere esplorativo nella prospettiva di costruire, in collaborazione con le scuole e con i docenti, soluzioni a regime con compiuta validità scientifica.

  2. ContenutiL’impostazione e la struttura della prova nazionale si avvalgono della esperienza acquisita dall’Invalsi nelle rilevazioni nazionali e internazionali sugli apprendimenti, nonché della conoscenza delle prassi didattiche. Per l’anno scolastico 2007-2008 la prova nazionale riguarderà italiano e matematica, ad integrazione delle prove scritte già previste per tali discipline. La tipologia di prova scelta dal Ministro tra quelle predisposte dall’Invalsi ha le seguenti caratteristiche.

    La prova è divisa in due sezioni. La prima, che riguarda l’italiano è divisa in due parti: parte A – comprensione della lettura, ovvero testo narrativo seguito da quesiti; parte B – riflessione sulla lingua, serie di quesiti su conoscenze grammaticali. I quesiti sono sia a scelta multipla sia a risposta aperta. Nella seconda, che riguarda la matematica, si propongono quesiti a scelta multipla e a risposta aperta sulle seguenti aree: numeri, geometria, relazioni e funzioni, misure, dati e previsioni.

Ancora una volta entrano in gioco italiano e matematica. Insomma questo esame di terzo anno sta diventando peggio di un esame di maturità!? Mi chiedo: è corretto emanare a questo punto dell’anno indicazioni precise? Non sarebbe stato più opportuno che la comunicazione fosse più tempestiva in modo che si potesse effettivamente organizzarsi in maniera più concreta?